Quaresima 2016 “Misericordia io voglio e non sacrifici”

Il 10 Febbraio con il Mercoledì delle Ceneri  inizia il Sacro Tempo della Quaresima.

Tempo di preghiera, astinenza, digiuno e penitenza. Tempo di grazia in cui meditare, in particolare in questo Anno Giubilare, sulle Opere di Misericordia.

Alle ore 17.00 in Oratorio imposizione delle Sacre Ceneri per i ragazzi del catechismo

Alle ore 18.00 in Chiesa Parrocchiale a Stresa S.Messa ed imposizione Ceneri

Alle ore 18.00 in Chiesa a Carciano S.Messa ed imposizione delle Ceneri

Alle ore 19.00 in Oratorio Cena di Digiuno in Oratorio proposta dal Gruppo Giovani

Nelle altre Comunità imposizione delle Ceneri durante le SS Messe festive della Prima Domenica di Quaresima.

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Le norme riguardo a digiuno e astinenza

Attualmente i fedeli cattolici dei vari riti latini sono tenuti contemporaneamente sia al digiuno ecclesiastico che all’astinenza dalla carne due volte l’anno, il Mercoledì delle Ceneri (per il rito ambrosiano il primo venerdì di Quaresima) e il Venerdì Santo. Sono tenuti alla sola astinenza dalle carni in tutti e singoli i venerdì di Quaresima, purché non coincidano con un giorno annoverato tra le solennità dal calendario liturgico della Chiesa cattolica. Negli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, l’astinenza dalle carni può essere sostituita con opere di preghiera, carità o altre di natura penitenziale. L’obbligo del digiuno inizia a 18 anni compiuti e termina a 60 anni incominciati; quello dell’astinenza inizia a 14 anni compiuti. Tuttavia, i fedeli sono dispensati dall’obbligo del digiuno e dell’astinenza in taluni casi.

La regola del digiuno obbliga a fare un solo pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate. L’acqua e le medicine sia solide sia liquide si possono assumere liberamente.

La regola dell’astinenza dalle carni non proibisce di consumare pesce, uova e latticini, ma proibisce di consumare, oltre alla carne, cibi e bevande che ad un prudente giudizio sono da considerarsi come particolarmente ricercati o costosi.

L’insieme di queste norme costituisce il 4°dei cinque precetti generali della Chiesa (“In giorni stabiliti dalla Chiesa astieniti dal mangiare carne e osserva il digiuno”) che ha come fine di garantire ai fedeli il minimo necessario nell’impegno penitenziale (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, n° 2041); tuttavia “per legge divina, tutti i fedeli sono tenuti a fare penitenza, ciascuno a proprio modo” (can. 1249 del Codice di Diritto Canonico), specialmente nel tempo penitenziale della Quaresima; i Vescovi italiani hanno suggerito, a tal proposito, nuove forme di penitenza accanto a quelle tradizionali, come l’astensione dal fumo e dalle bevande alcoliche, dalla ricerca di forme smodate di divertimento, dai comportamenti consumistici, il digiuno dalla televisione.

 

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