7 dicembre: festività patronale di S. Ambrogio

Anche quest’anno la parrocchiale di Stresa ha celebrato con solennità la festività patronale in onore di S. Ambrogio. Don Maurizio Poletti, nella sua “poetica” omelia, si è soffermato su cinque semplici tratti che hanno segnato la vita ed il pensiero dell’uomo e del pastore Ambrogio: 1) parole calme e dolcissime; 2) lacrime calde di tenerezza e compassione (dal cuore); capacità di silenzi intimi e profondi; 4) quella vocina interiore che ci guida, fedele come un’eco costante nella coscienza di ognuno; 5) il fascino irresistibile dell’Amore come unguento profumato che si spande.

Il parroco, don Gian Luca, ha fatto proprio tale pensiero ed ha rivolto al grande Vescovo questa breve invocazione: “Tu, Ambrogio, nostro padre e patrono, non potrai forse ottenere a noi, alla nostra comunità, come dono scambievole:

PAROLE più delicate, da scambiare;

LACRIME più sincere, da condividere;

SILENZI più coraggiosi, per ascoltare;

VOCI semplici di bambini, per pregare;

GESTI profumati come BALSAMO, per amare?”

Nelle foto: alcuni momenti della celebrazione, la statua con la frusta, una reliquia (un pezzetto del paramento con cui il Santo fu sepolto) ed il libro dei battesimi della parrocchia di Stresa del 1600 (uno dei più antichi documenti dell’archivio storico). (vb)

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