E’ Pasqua! Dalla torre campanaria della chiesa parrocchiale gli Auguri del parroco, arciprete don Gian Luca Villa, a tutti gli Stresiani!

Quest’anno il messaggio Pasquale del Parroco di Stresa e delle Frazioni entra direttamente nelle nostre case attraverso gli strumenti multimediali. Il covid-19 ci vieta il contatto personale, ma non ci impedisce di continuare ad essere comunità e di condividere insieme i momenti importanti della vita, sia civile che religiosa, come è per la Santa Pasqua 2020. Ecco l’Augurio di don Gian Luca scritto ed audio:

Carissimi Stresiani,

eccomi ancora a Voi per condividere con cuore trepidante l’augurio di una Santa e serena Pasqua.
Mai come in questo momento segnato dalla “nube oscura” della pandemia del coronavirus siamo chiamati a riscoprire con speranza e fiducia il significato profondo della celebrazione cristiana della Pasqua: “E’ Passaggio!”
E’ ricordo in “primis” del passaggio del popolo d’Israele dalla schiavitù della terra d’Egitto alla libertà tanto attesa della “Terra Promessa”. Quella partenza fu preceduta però dalla tragedia delle “piaghe d’Egitto”, flagelli che piegarono duramente allora come oggi l’umanità.
Quella prima grande Pasqua Ebraica fu radice feconda sulla quale si innestò quella Cristiana: vivremo fra pochi giorni il passaggio dalla morte alla Vita, dalla Croce al Giardino di Pasqua, dallo sgomento per il sepolcro vuoto all’annuncio gioioso in città dell’evento del Crocifisso Risorto.
Noi tutti ci troviamo ancora in cammino verso quella agognata “Terra Promessa”: la fine della pandemia o quanto meno l’affacciarsi di una rassicurante tregua che ridoni il tempo e il gusto degli abbracci, il prezioso dono del lavoro in un contesto turistico così cruciale, il calore umano condiviso con serenità nelle nostre piazze.
Come accade nei più drammatici ed universali eventi storici le tenebre attanagliano i nostri fragili cuori ma scatenano nello stesso tempo il sorgere di “nuove Stelle”.
Ho davanti agli occhi i grandi segni di collaborazione, di generosità, di carità, di attenzione verso i più bisognosi che continuano a nascere nella nostra Città.
Come auspicato nella lettera precedente, la preziosa e unica “ostrica Stresiana” sta partorendo la sua magnifica Perla.
Insieme a una costante e sentita preghiera per tutti Voi, ho iniziato da tempo, attraverso amichevoli telefonate, ad ascoltare le sofferenze e le attese delle persone sole, anziane ed ammalate.
Questo “ministero da call center parrocchiale” mi ha permesso di entrare in modo nuovo nelle Vostre case per portare ancora una volta la vicinanza e il conforto della Chiesa.
Unendoci a tutte le lodevoli e attive associazioni presenti nella Città di Stresa, anche la Caritas Parrocchiale ha mantenuto le “antenne puntate” verso i casi più urgenti, intervenendo anche economicamente verso chi fa già fatica ad arrivare alla fine del mese.
Un plauso speciale ai giovani del nostro Oratorio che guardando con speranza all’estate prossima, attraverso video incontri stanno già gettando le basi per l’impegnativo progetto educativo del Grest. Questo loro sguardo profetico e positivo buchi lo “schermo piatto e buio” di queste giornate ancora così difficili da affrontare.
Un saluto e un abbraccio particolare a tutti i bambini e ragazzi chiamati a travasare con fatica la vivacità della loro età tra le mura ristrette di casa.
L’osservanza scrupolosa e necessaria delle disposizioni date dalle Autorità Competenti ci aiutino a riscoprire i valori dell’obbedienza e del sacrificio.
La notte di Pasqua, sabato 11 aprile, insieme alla Santa Messa celebrata con i Padri Rosminiani, senza popolo a porte chiuse, ci sarà un segno evidente sulla torre campanaria di Stresa.
Verrà accesa per la prima volta una luce, preludio di una imminente Resurrezione.
Il campanile, segno ecclesiale e cittadino nel quale ci riconosciamo un po’ tutti, diventerà un faro di speranza.
Come nei giorni di tempesta, il campanile acceso, rappresenterà per ogni Stresiano “una carezza di luce”, “un tuffo al cuore”, un sicuro punto di riferimento per uscire tutti insieme al più presto dalle tenebre dell’ora presente.
Ecco l’augurio del Crocifisso Risorto: “possa la luce della torre campanaria e il suono delle campane portare in tutte le nostre case il calore e le note dell’Annuncio Pasquale che ridice con fermezza che il Male ha le ore contate, e che la Luce vince le Tenebre, comunque e sempre”. 
Buona Pasqua a tutti!

Con affetto e amicizia Vi benedico.
don Gian Luca

P.S. Con l’aiuto di Dio… andrà tutto bene.

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