I Semi del Tempo. Il Vescovo presenta la lettera pastorale 2021-2022

Si intitola “I semi del tempo. La parola di Dio nel cuore degli uomini” la lettera pastorale del vescovo Franco Giulio Brambilla per l’anno 2021-2022.

LA PRESENTAZIONE

Il vescovo ha presentato in anteprima la lettera ai sacerdoti e diaconi venerdì 25 giugno 2021 nel Santuario di Boca. La scelta della presentazione alla vigilia della pausa estiva è stata fatta così da consentire alle comunità di avviare la progettazione e la programmazione dei percorsi pastorali per il prossimo anno.

Come nell’anno passato, poi, il vescovo incontrerà fedeli e operatori pastorali delle comunità, in alcune serate dedicate alla lettera, che saranno messe in programma nei diversi vicariati tra settembre e ottobre.

I CONTENUTI

«Più che segni da leggere, abbiamo bisogno di semi da piantare – scrive il nostro vescovo -. Quando si solleverà la coltre di ansia e di paura, di rassegnazione e di rabbia, saremo come il contadino che, sul finire dell’inverno, apre lo scrigno che contiene i semi gelosamente custoditi per la semina di primavera».

A partire dal quarto capitolo del vangelo di Marco con la parabola del seminatore, il vescovo propone a tutte le nostre comunità una meditazione sulla Parola e sulla sua forza irresistibile di trasformazione del cuore degli uomini.

In un momento storico segnato dalla pandemia, più urgente della lettura dei “segni” dei tempi, diviene la capacità di piantare “semi” di futuro e di speranza. E questa «abbondante seminagione» cui sono chiamati fedeli e comunità è proprio quella del Vangelo.

Un invito alla riscoperta dell’essenziale con al centro la Parola, dunque, che si connette e prosegue quello dell’anno scorso dedicato all’Eucaristia e che invita a proseguire il cammino a fare di questo tempo, un tempo di rinascita.

LO SCHEMA DELLA LETTERA

Durante l’incontro il vescovo ha anche consegnato un breve schema che riassume l’itinerario della lettera, utile come guida alla lettura e come strumento per la preparazione di incontri e l’animazione di gruppi in parrocchia. Lo pubblichiamo di seguito ed è scaricabile da questo link.

  1. Perché della lettera
  • Anno della ripartenza: la forza trasformante della Parola. Ritrovare la sorgiva bellezza ed efficacia di “eventi e parole intimamente tra loro connessi” (DV 2)
  • Anno del Sinodo: l’ascolto come correlato della Parola. Creare le condizioni di un “ascolto” che si fa “ricerca” e “proposta”
  • Anno dell’essenziale: alcune scelte per la pratica della Parola. Decidere su che cosa puntare per la ripresa.
  1. Preparare il terreno
  • Risvegliare il gusto: il tempo nuovo chiede anzitutto di dissodare il terreno. È un’azione che è insieme condizione e frutto per un annuncio fecondo della Parola.
  • Riprendere il tatto: abbiamo bisogno di un con-tatto corpo a corpo con la Parola, con la materialità del testo. Riprendere insieme confidenza con il libro biblico.
  • Ricreare l’olfatto: il profumo della lectio divina della Parola. Gettiamo la rete con la scommessa di un’immersione profonda nella Parola pregata.
  • Tonificare l’udito: ascoltare in modo rinnovato la Parola come pastori che vogliono rimanere credenti. Un ascolto con e nella fede del Signore presente nella Parola.
  • Illuminare la vista: il vedere credente per attingere alla forza irresistibile della Parola. Mettersi di fronte a Colui che ci dice: “Sono Io che ti parlo”.
  1. L’appartenenza di seme e terreno
  • Il paradosso del seminatore: la sfida di una seminagione abbondante. L’icona del seminatore folle che semina senza considerare il terreno e prevedere i frutti.
  • Il mistero del seme: il dono della Parola nella povertà dei linguaggi umani. Ricchezza e debolezza del racconto della Parola nel cuore degli uomini.
  • L’imprevedibilità del terreno: tre terreni per un raccolto contrastato e tre percentuali per un frutto variegato. Mistero del seme e segreto del cuore degli uomini.
  • La circolarità di seme e terreno: tre tesi di una teologia della Parola: 1) l’uomo “è” uditore della Parola; 2) l’uomo si realizza nella fede accogliendo la Pa­rola; 3) la Parola rivela la diversità dei terreni e plasma la varietà dei frutti.
  1. La corsa e il servizio della Parola
  • La magia del silenzio: il silenzio “vuoto” come solitudine e purificazione; il silenzio “pieno” affina la sensibilità spirituale e matura nella contemplazione,
  • La potenza dell’ascolto: Signore dammi un cuore che ascolta. Funzione generativa e mariana dell’ascolto della Parola.
  • La quadripartizione della lectio: figura monastica e versione moderna della lectio. Per un’introduzione popolare alla lectio della Parola.
  • L’annuncio nell’Eucaristia: l’omelia richiede un coraggioso salto di qualità. Preparazione, proclamazione e risonanza della Parola.
  • L’annuncio nella Catechesi: iniziazione cristiana e catechesi dei giovani e adulti: nuove sfide per il dopo pandemia.
  • I germogli dell’annuncio: cinque scenari per dare corso alla Parola.

L’ASCOLTO NELLE COMUNITA’ E LE PROPOSTE PASTORALI

A differenza dell’anno passato, con la lettera non sono state presentate indicazioni sull’avvio o sull’approfondimento di iniziative pastorali nelle comunità parrocchiali e a livello diocesano.

L’invito del vescovo a tutti i sacerdoti è che le proposte per valorizzare l’ascolto e il rapporto con la Parola vengano fatte dalle comunità stesse nel mese di settembre al vicario della pastorale don Brunello Floriani, per la successiva elaborazione degli adempimenti alla lettera. (Dal sito della Diocesi di Novara).

(vb)

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