Intitolato a SAN CARLO il nuovo CENTRO CARITAS di Stresa

Inaugurata oggi, 16 marzo 2019, la nuova sede della Caritas parrocchiale. Alle ore 11.00 una nutrita rappresentanza civica si è trovata in via IV Novembre per assistere al simbolico  “taglio del nastro” e alla benedizione impartita dal parroco, arciprete don Gian Luca Villa, dopo un breve momento di preghiera. Alla cerimonia erano presenti le autorità civili e militari della città, insieme ai rappresentanti delle associazioni locali di volontariato, nonché i volontari tutti della Caritas stresiana.
Con questo ultimo atto, la ex chiesa di San Carlo (chiusa da oltre vent’anni), luogo di culto benedetto ma mai consacrato, è stata ufficialmente riaperta alla Comunità per offrire un servizio di carità, ascolto e condivisione dei bisogni e delle difficoltà, non solo materiali, di tante persone che spesso vivono nell’indigennza e nel nascondimento per vergogna o incapacità di chiedere aiuto.
Il direttore della Caritas diocesana, don Giorgio Borroni, non potendo essere presente per impegni inderogabili, ha fatto pervenire al Parroco, ai Volontari ed ai Fedeli della parrocchia dei SS. Ambrogio e Theodulo il seguente augurio e saluto:
Carissimi amici stresiani,
                                           avrei voluto rispondere affermativamente all’invito del vostro arciprete, don Gianluca, ed essere presente a questo momento importante per la vostra comunità parrocchiale, ma purtroppo ho dovuto rinunciare per impegni diocesani già precedentemente assunti. Voglio esprimere il mio personale apprezzamento e quello di tutta la Caritas Diocesana che rappresento per questa scelta di riservare uno spazio per l’accoglienza e l’assistenza alle persone più fragili e povere.
Una comunità che mette al centro gli ultimi è una comunità che mette al centro Cristo, perché, come ha detto papa Francesco, “i poveri, gli abbandonati, gli infermi, gli emarginati sono la carne di Cristo” (Omelia in occasione della canonizzazione dei Martiri di Otranto e di due beate latino-americane – Roma 12 maggio 2013).
Inaugurare un Centro Caritas e un luogo di accoglienza per gli ultimi è, nel linguaggio della Caritas, creare un’OPERA SEGNO per il territorio, segno cioè di quell’amore e di quella predilezione di Dio per gli ultimi.
Don Gianluca, confortato e supportato dal consiglio di diversi di voi, ha avuto il coraggio di intraprendere e di sostenere quest’ “opera segno” perché tutti, cristiani e non, potessero percepire come attraverso la carità e la generosità di una comunità nei confronti dei fratelli e sorelle bisognose si renda presente il Cristo, buon samaritano, che si china sull’umanità ferita e malata e su di essa versa l’olio della consolazione e il vino della speranza.
In questo periodo quaresimale, tempo prezioso per un cammino di conversione, possa la vostra comunità, attraverso l’inaugurazione di questo luogo, rinvigorirsi, riscoprendo il volto della carità nelle sofferenze del fratello e della sorella che abbiamo accanto.
A tutti un saluto e un fraterno abbraccio in Cristo.
                                                                              Don Giorgio Borroni, direttore Caritas Novara”
Ecco una breve sequenza fotografica dell’evento presa dalla Stampa Diocesana Novarese.


(vb)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *