Il saluto dei Pellegrini dell’OFTAL di Stresa in partenza per Lourdes

LOURDES, RENE’ LAURENTIN e… una bibita fresca.

Fra pochi giorni, con l’Oftal, partiremo per il Pellegrinaggio a Lourdes con gli ammalati.

Prendo spunto da questo importante evento per ricordare un grande mariologo appena scomparso: Rene’ Laurentin, autore di numerosi libri dedicati allo studio e al racconto di tante apparizioni mariane nel mondo. Un vero super esperto che il Papa volle anche al Concilio Vaticano II e Benedetto xvi ha nominato “prelato d’onore del Papa”.

Tutti i giornali hanno scritto di lui, nato a Tours nel 1917 e morto il 10 settembre scorso a 99 anni.
Il sottoscritto, in veste di “timoniere” del Centro Culturale “C. Péguy” di Stresa, dovendo preparare il programma per l’anno 1997-98, avevo pensato proprio di invitare il famoso teologo francese.

Nello stesso periodo, con tutta la famiglia, mi trovavo a Parigi, ospite a casa di una straordinaria donna “parigina” sovente a Stresa in vacanza. Laurentin abitava a pochi chilometri e un amico mi aveva dato l’indirizzo di Evry. Grande occasione da non perdere. Così, io e la mia banda, con lo storico pulmino blu, siamo entrati una mattina nel suo cortile: indimenticabile 21 agosto 1997.

Distrutti dal super caldo, emozionati per l’importante incontro che ci attendeva, veniamo ospitati nella modestissima casa del grande teologo. Subito, dopo i convenevoli, viste le nostre condizioni, ordinava di servirci alcune bibite fresche. Poi abbiamo iniziato a parlare di cultura: la figura del poeta Péguy, la storia e i programmi del nostro Centro, la sede degli incontri nella casa di Rosmini ecc.

Alla fine, dispiaciuto, ha dovuto dichiarare: “mi spiace, sono anziano, giro poco, non affronto piu’ lunghi viaggi all’estero… ma vi posso consolare” – e intanto versava altre bibite fresche per la gioia delle due bambine – “ho alcuni biglietti per poter partecipare da vicino all’arrivo di Papa Giovanni Paolo II per domani”.

IL Papa infatti veniva a Evry per visitare la moderna Cattedrale, l’unica in Europa costruita nel ‘900, dedicata a Cristo Risorto. Mamma mia che fortuna! Ma nello stesso istante: mamma mia che sfortuna! Il giorno dopo dovevamo partire per tornare in Italia.Grande occasione sfumata.

Ci siamo augurati un “arrivederci”, purtroppo mai realizzato. Ora andando a Lourdes, da lui tanto amata, a cui ha dedicato tanto studio, pregheremo per Rene’, rinnoveremo quell’arrivederci (ma in cielo… almeno spero!). Converra’ soprattutto chiedere a lui, innamorato di Maria, che interceda per noi, per la nostra Chiesa, per le nostre Comunità chiedendo a LEI il dono del suo abbraccio materno e ci insegni a camminare insieme nel difficile percorso della conversione quotidiana. (Giuseppe De Giovannini)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *