Inaugurazione del nuovo Seminario interdiocesano a Gozzano

Ecco il messaggio di mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, in occasione della imminente inuagurazione del nuovo Seminario interdiocesano.

«Carissimi,

vi scrivo per annunciarvi una bella notizia: la diocesi di Novara ha un nuovo Seminario! Il Seminario attuale in città è una costruzione gigantesca nella quale il piccolo gregge di coloro che oggi si preparano al ministero presbiterale si perde nei corridoi. Questo ha generato da molti anni un grosso debito, che ha sottratto risorse importanti alle attività pastorali della Diocesi.

Fin dall’inizio del mio episcopato a Novara ho sentito la responsabilità di una scelta tanto gravosa sulla sede del Seminario. Dopo diverse proposte, si è scelto di ristrutturare una parte dell’Istituto Gentile di Gozzano, che sta al centro ideale della Diocesi ed è facilmente accessibile da tutti, famiglie, sacerdoti e comunità cristiane, nella cornice incomparabile di un ampio parco verde, salubre e arioso. Si sono approntate 32 camere con servizi, restaurate e arredate con sobria bellezza, e 4 piccoli bilocali per gli educatori e gli ospiti, oltre alle Aule comuni, la Cappella, la Sala biblioteca, il Refettorio e la Cucina. A Novara, nell’antico Seminario di via Dominioni, è stato invece restaurato un piano per l’Istituto Superiore di Scienze Religiose che rimane in città.

Il nuovo Seminario è di fatto interdiocesano, perché oggi vi sono seminaristi provenienti da Vercelli, Biella, Ivrea e, dall’anno prossimo, anche da Aqui Terme e Casale Monferrato. I vescovi di queste Diocesi hanno fatto visita dopo Pasqua alla nuova struttura, esprimendo compiacimento e gratitudine. Aprire un nuovo Seminario è, soprattutto in questo tempo travagliato, un atto di grande speranza per la nostra Chiesa, perché in esso si piantano – come dice la stessa espressione – i “semi del futuro” per le nostre comunità. Negli ultimi dieci anni ci hanno lasciato 106 sacerdoti e ne sono stati ordinati solo 24: il futuro delle nostre comunità cristiane è legato a tale luogo, che è il cuore pulsante della Diocesi.

Lo affido alle vostre preghiere e alla vostra generosità. Vi invito, quando sarà possibile, a visitarlo durante il prossimo anno. Lunedì 3 maggio la comunità si insedierà, e martedì 4, nella cornice della Giornata di Fraternità dei sacerdoti, vi sarà una sobria inaugurazione, che più avanti ci ripromettiamo di ripetere invitando tutti. Questa nuova Casa delle vocazioni sia l’occasione per un’ardente preghiera per tutte le vocazioni e in particolare per quelle sacerdotali.

Vi benedico con affetto, mentre ringrazio i molti che hanno donato e lavorato con passione e dedizione».

(vb)

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