Lettera del Parroco agli Stresiani in tempo di quarantena da Covid 19

Carissimi Stresiani,
in questo momento di grande prova rivolgo a Voi Tutti, indistintamente, parole di incoraggiamento e di vicinanza. Come Parroco unico della Città di Stresa, ho riscoperto in queste settimane di “clausura forzata” il significato profondo della desueta e dimenticata espressione : “il prete come Pastore in cura d’anime”.
Venuto a mancare l’ordinario incontro personale e comunitario, la mia vicinanza verso di Voi si è tramutata in una più intensa e accorata preghiera per invocare la salute e la salvezza delle nostre famiglie. Un ricordo tutto speciale và ai bambini, ai giovani e ai cari ammalati.
Ogni mattina celebro alle ore 7.30 a porte chiuse la Santa Messa e nell’Adorazione Eucaristica personale porto a Gesù Salvatore le attese, le speranze e le sofferenze di questo numeroso e variegato gregge.
Consapevole della vocazione turistica mondiale della nostra bella Stresa, prego affinchè al più presto il prezioso dono del lavoro torni a ridare speranza e vivacità alle nostre vuote piazze ed isole ora deserte. Nello stesso tempo le difficoltà dell’ora presente dilatino i cuori ed aprano le mani alla generosità verso le strutture ospedaliere e anche verso quei popoli che tutti i giorni dell’anno vivono questa precarietà
Non sono in programma gesti “eclatanti” e straordinari del Parroco per le vie di Stresa.
Chiedo al Signore la Grazia che si torni a pregare quotidianamente in famiglia. Venuta meno, temporaneamente, la Chiesa intesa come Popolo di Dio convocato intorno alla Mensa della Parola e dell’Eucarestia, risorga con vigore la Chiesa Domestica.
Se sapremo riaccendere questo “casalingo fuoco ardente” della preghiera, finito il tempo della “caligine”, uscirà allo scoperto un volto rinnovato di Stresa.
Saremo chiamati a cambiare con stupore e meraviglia il simbolo storico della nostra Città.
Dal falcetto, arnese da lavoro affilato per tagliare e spezzare, passeremo ad una Perla, una Madre Perla. Questo gioiello si genera in modo silenzioso e nascosto come frutto di un doloroso parto nel cuore di una triste e rugosa conchiglia. Quando però, forzato il prezioso involucro, viene alla luce la Perla si è spettatori di una meraviglia della natura, dimenticando la sofferenza da cui è scaturita.
Ringrazio di cuore tutti coloro, volontari a vario titolo, Istituzioni e Forze dell’ordine, che in queste ore come “samaritani della Speranza” sono vicini a chi necessita interventi urgenti. il Bene non potrà che generare altro Bene.
Invocando l’intercessione di Maria Santissima, Madre di tutti, del Beato Antonio Rosmini, dei Santi delle nostre Parrocchie e dell’amato Arciprete don Piero Giacometti, benedico di cuore Voi Tutti e la nostra cara Stresa.
Pace e vita.
                                                                                                       Con affetto
                                                                                                    don Gian Luca
P.S. “Andrà tutto bene!”

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