Come ogni anno, il Parroco don Gian Luca invia alla città di Stresa un messaggio di auguri in occasione del S. Natale. Quest’anno l’indirizzo è giubilare: varcare le porte – cinque quelle citate – per raccogliere quei semi di speranza di cui il mondo ha ancora tanto bisogno.
La porta di casa, luogo degli affetti, perché questo Natale sia tempo di famiglia e, se vi sono ferite aperte, di riconciliazione — e uscendo dalle proprie abitazioni ciascuno porti il “profumo di casa” nei luoghi di lavoro, di incontro e di vita.
La porta della chiesa, perché cresca in ciascuno la “fame di Dio”, il desiderio profondo che riapre alle grandi domande e spinge verso la preghiera comunitaria, trampolino verso l’amore e il servizio al prossimo.
La porta della casa di riposo, che ci parla dell’ultima stagione della vita di ciascuno e ci invita a dedicare tempo e ascolto agli anziani e ai deboli, comprendendo quanto sia importante far tesoro dei doni ricevuti e della realtà della fragilità umana.
La porta di Villa Ducale, dove visse il beato Antonio Rosmini, che portò alla Chiesa una nuova sete di sapienza: da qui cresca in ciascuno il desiderio di custodire e accrescere sempre più la cultura.
La porta del cuore, idealmente rappresentata dal busto di Anna Maria Bolongaro, la donna che ha aperto il suo cuore alla città dell’Ottocento accogliendo le necessità dei cittadini: possano tutti trovare in ciascuno un “cuore di carne”, aperto all’accoglienza, all’ascolto, al servizio e alla generosità.
