DON GIAN LUCA

wFoto del 2012

Profilo biografico

Domenica 23 settembre 2012, nell’anno della ricorrenza del bicentenario della consacrazione della chiesa parrocchiale, ha fatto il suo ingresso ufficiale in Stresa il nuovo parroco, l’arciprete don Gian Luca Villa originario di Bee (Verbania) ed ordinato sacerdote nel 1997.

Ecco alcune foto, datate 1905, dell’album di famiglia di don Villa: a sinistra la famiglia dei nonni paterni al completo; a destra i nonni paterni. 

 

In queste immagini don Gian Luca, nei primi mesi di vita, fa con il fratello gemello. La mamma per non sbagliarsi aveva segnato con una L (di Luca) il figlio che poi sarebbe diventato prete.

Ancora don Gian Luca (a destra) nel giorno della sua Prima Comunione, il 4 giugno 1978, con l’inseparabile fratello gemello

Dopo essere stato al servizio della comunità di Gozzano per cinque anni, nell’ottobre del 2002 gli fu affidata la cura dell’oratorio “San Carlo” di Arona, fino alla sua venuta presso la nostra parrocchia alla quale ha dato, da subito, quella botta di vita di cui aveva tanto bisogno incominciando dal futuro di Stresa, dai giovani, con la messa in funzione dell’oratorio “Antonio Rosmini” che è ritornato ad essere, non solo la casa di tutti, ma anche un’innovativa proposta culturale con l’apertura del cinema-teatro.

I primi quattro anni di ministero pastorale hanno visto don Gian Luca attivamente impegnato pure su altri fronti, in particolare: la ristrutturazione della casa parrocchiale; il restauro della sacrestia e dell’altare maggiore; l’installazione, nel 2013,  sulla torre campanaria della chiesa parrocchiale dei santi Ambrogio e Teodulo, di una nuova campana dedicata a santa Marta, patrona degli albergatori, donata dal Grand Hotel Des Iles Borromées; i festeggiamenti per la ricorrenza del centenario del ricreatorio-oratorio “Rosmini” a cui è stato dedicato l’intero anno 2014 con tutta una serie di iniziative ed appuntamenti (culturali, sportivi, religiosi e di incontro) che sono stati raccolti in un libro rievocativo della storia dell’oratorio parrocchiale e della comunità stresiana dal 1914 ad oggi; la trasformazione della ex cappella ecumenica in cappella dedicata al beato Antonio Rosmini; il restauro della chiesa di Vedasco e dell’antica pala del 1598 dedicata all’Adorazione dei Re Magi, grazie al generoso aiuto economico di Benefattori; l’intitolazione del sagrato della chiesa parrocchiale alla santa memoria di don Piero Giacometti e, non ultimo, l’evento del ritorno a Stresa della statua della Madonna Pellegrina, in occasione del centenario della nascita di don Giacometti che per la prima volta ospitò il simulacro Mariano nel 1948. Nel corso del 2014 a don Villa è stata affidata anche la cura delle comunità parrocchiali di Brisino, Campino, Carciano, Levo, Magognino e Someraro; dal 1° gennaio 2015, con decreto episcopale, don Gian Luca è stato ufficialmente nominato parroco delle suddette parrocchie che, prime in tutta la Diocesi novarese, hanno dato vita all’Unità Pastorale di Stresa, all’interno della quale è stato istituito, sempre con nomina vescovile in data 1° gennaio 2015, una nuova istituzione, il CAEP, ossia il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici, importante organismo di partecipazione alla funzione dell’amministrazione dei beni delle sei parrocchie (con sette comunità dato che Campino e Someraro, pur separate, giuridicamente costituiscono un’unica parrocchia dal 1974), composto da un singolo rappresentante per comunità, sotto la presidenza di don Villa. 

La guida pastorale e spirituale di tutte le parrocchie è una missione carica di responsabilità ed alquanto impegnativa che il nostro Arciprete riesce a svolgere al meglio delle aspettative, grazie alla collaborazione liturgica dei sacerdoti dell’Istituto della Carità (i Padri rosminiani) e con la preziosa collaborazione del diacono permanente don Gianni Belfiore. (vb)

20151111_075638[1]Don Gian Luca in preghiera mattutina dinnanzi al simulacro della Madonna Pellegrina